Descrizione
Un fiume industriale offuscato dalla foschia riempie i due terzi inferiori della tela, dipinto quasi interamente in blu, la sua superficie rotta sulla destra da una chiazza scintillante di arancione, oro e viola dove il sole basso penetra attraverso fumo e nebbia per colpire direttamente l’acqua. Oltre il fiume, la sagoma scura di un edificio industriale con un’alta ciminiera si staglia bassa sull’orizzonte, resa come una forma quasi piatta di blu-viola intenso contro un cielo denso di fuliggine e nebbia.
Al di sopra di quell’orizzonte, il cielo non è affatto blu ma una miscela densa e turbinosa di malva, rosa salmone e arancione ruggine, i colori del fumo di carbone illuminato da dietro da un sole che non appare mai pienamente come un disco, solo come colore diffuso e luminoso che si espande irregolarmente attraverso la foschia. Monet dipinse questa veduta ripetutamente da una stanza che dava sul fiume, lavorando sullo stesso ponte e sullo stesso profilo di tetti di fabbrica a ore diverse per seguire come la nebbia cambiava colore durante il giorno, e questa tela cattura uno dei momenti più caldi e luminosi di quella campagna, con la luce del sole che lotta attraverso l’inquinamento invece di esserne bloccata.
Ciò che separa il quadro dai suoi dipinti fluviali francesi è la franca bruttezza del suo soggetto trasformata in qualcosa di luminoso: una ciminiera e la nebbia industriale rese con la stessa pennellata sciolta e frammentata che diede alle ninfee, prova che il suo metodo dipendeva meno dalla bellezza del motivo che dal comportamento della luce che attraversa l’atmosfera. La quasi totale soppressione del dettaglio disegnato, il ponte stesso è a malapena leggibile, spinge il dipinto vicino all’astrazione per la sua data.
Il suo blu dominante, scaldato da quella sola fascia di arancione luminoso, dà alla tela una vera presenza su una parete senza mai scivolare nel pacchiano, il tipo di quadro che cambia umore con la luce della stanza, più malinconico sotto una luce fredda e più caldo sotto una lampada, e abbastanza sostanzioso nel colore da ancorare una parete da solo.



