Descrizione
Tre alti tronchi di pioppo si elevano in una fila quasi diritta e verticale attraverso il centro della tela, la loro corteccia dipinta con pennellate calde di rosa salmone e ocra che catturano la luce solare diretta, mentre un quarto tronco si erge in disparte sulla sinistra, leggermente più corto e posto contro una massa di fogliame giallo-verde. Sopra di essi un cielo azzurro vivace è rotto da nuvole sciolte e mosse dal vento in bianco e rosa pallido, e ogni tronco porta la propria piccola corona di foglie resa a tocchi di verde-azzurro e oro anziché in una volta continua.
Sotto i tronchi, una fitta siepe di sottobosco in giallo e verde riempie la linea dell’orizzonte, e sul bordo inferiore i pioppi riappaiono una seconda volta, riflessi in una striscia d’acqua che corre per tutta la larghezza della tela, i loro tronchi rosa che si ripetono come pallide barre verticali nel riflesso. Monet dipinse i pioppi in modo ossessivo per un singolo tratto di alcuni anni lungo un fiume su cui tornava ancora e ancora, lavorando dallo stesso punto in momenti diversi del giorno e delle stagioni, e questa tela è una delle entrate più solari e dai toni più chiari di quel gruppo.
La composizione è insolitamente decorativa per un paesaggio: i tronchi sono distanziati quasi come le verticali di un paravento o di un tessuto, più interessati al motivo e al ritmo sulla superficie che alla profondità o alla recessione, un interesse che lega questa serie a composizioni appiattite anziché alla prospettiva convenzionale. Pochi dei suoi paesaggi si affidano così apertamente a elementi verticali ripetuti per organizzare l’intero quadro.
Su una parete, quel ritmo di tronchi si legge chiaramente anche da lontano, dando al dipinto una presenza grafica, quasi moderna, mentre i rosa caldi nella corteccia mantengono l’effetto complessivo solare anziché austero, rendendolo adatto a una stanza che desidera luminosità senza eccessivi dettagli floreali.



