Descrizione
La tela non contiene altro che uno stagno visto direttamente dall’alto, così da vicino che nessuna riva, nessun cielo e nessun orizzonte sopravvivono al taglio. Ninfee arrotondate fluttuano in fasce diagonali irregolari dal basso a destra verso l’alto a sinistra, dipinte con tratti brevi e carichi di verde salvia, oliva e turchese che catturano la luce in modo irregolare, come se una brezza avesse appena attraversato la superficie. Tra le ninfee, fiori increspati si aprono in bianco, giallo tenue, rosa e alcuni accenti rosso vino intenso, ogni fiore costruito con quattro o cinque pennellate spesse anziché con un contorno disegnato.
Sotto le ninfee, l’acqua stessa non è dipinta come una superficie piatta ma come un secondo quadro, più profondo: lunghi tratti verticali di blu, viola e verde scuro corrono dall’alto verso il basso, il fantasma dei salici sovrastanti e del cielo riflesso e spezzato dalle increspature. Monet, dipingendo questo stagno nel suo giardino negli ultimi anni della sua vita lavorativa, aveva ormai quasi del tutto abbandonato l’orizzonte, trattando lo stagno come un campo di colore che riempie l’intera tela da bordo a bordo. La pennellata è più pesante e più urgente rispetto ai suoi precedenti dipinti d’acqua, stesa con un pennello carico che lascia creste di colore visibili da vicino, segno di una mano che lavora più velocemente e più in grande di prima.
Ciò che distingue questa tela anche all’interno della sua stessa serie di ninfee è la densità di eventi racchiusa in un formato quadrato: tre gruppi separati di ninfee e fiori, ciascuno che cattura la luce diversamente, così che l’occhio continua a muoversi invece di fermarsi. Non c’è un singolo punto focale, nessun percorso verso l’interno del quadro, solo una superficie che si comporta come fa uno stagno reale quando lo si guarda troppo a lungo, dissolvendosi in motivo prima di risolversi di nuovo in fiori.
Su una parete, proprio questa mancanza di un punto di vista fisso è il fascino: il quadro si legge come motivo astratto da tutta la stanza e si risolve in acqua e fiori riconoscibili solo avvicinandosi, trattenendo l’attenzione a entrambe le distanze. I verdi dai toni alti e l’occasionale lampo di rosso lo fanno stare comodo in una stanza con luce calda o fredda allo stesso modo, e la sua forma quadrata gli conferisce una stabilità insolita rispetto alle tele allungate più comuni nella serie.



